Pompei: la città romana riportata alla luce ai piedi del Vesuvio

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Gli scavi di Pompei si trovano nell'odierna città di Pompei, nella Città metropolitana di Napoli, su un pianoro che domina la valle del Sarno, alla cui foce c'era un porto molto attivo. La città antica si estende su 66 ettari, di cui circa 50 scavati, comprese le aree suburbane. Questa pagina ne segue la storia, da colonia romana a città sepolta fino agli scavi che l'hanno restituita, e poi le gite che la visitano, alcune insieme al Vesuvio o alla costa.

Il Foro di Pompei, con il Vesuvio alle spalle
Il Foro di Pompei, con il Vesuvio alle spalle

Pompei prima dell'eruzione

Nel 90-89 a.C. Pompei si ribellò a Roma insieme ad altri popoli italici. Assediata da truppe romane, capitolò e nell'80 a.C. divenne colonia romana con il nome di Cornelia Veneria Pompeianorum. Nel 62 d.C. un violento terremoto colpì tutta l'area vesuviana, e diciassette anni dopo la città era ancora un cantiere aperto quando il vulcano si risvegliò.

L'eruzione del 79

Il 24 agosto del 79 d.C. l'eruzione del Vesuvio seppellì Pompei sotto ceneri e lapilli, una vicenda che Plinio il Giovane raccontò in due celebri lettere. Proprio quelle ceneri hanno conservato la città in modo eccezionale, e ancora oggi restituiscono un'immagine viva di come era organizzata una città romana e di come vivevano i suoi abitanti giorno per giorno. Il Vesuvio è uno stratovulcano attivo, fa parte del complesso del Somma-Vesuvio e raggiunge i 1281 metri.

Una strada romana lastricata di Pompei, tra case e botteghe
Una strada romana lastricata di Pompei, tra case e botteghe

A piedi nella città degli scavi

Si cammina sulle antiche strade lastricate e si guarda dentro case modeste e ricche, con pareti e pavimenti decorati, e dentro le botteghe lungo la strada. Il Foro, con i suoi spazi pubblici, è circondato da edifici imponenti come il Capitolium, la Basilica e alcuni templi. Più avanti si incontrano aree sacre, molti complessi termali pubblici, il quartiere dei teatri con i suoi due teatri e l'anfiteatro. Anche la Casa del Fauno e il Lupanare, l'antico bordello, fanno parte del sito. Nella sua forma più alta, la casa romana divenne una vera e propria dimora signorile, riccamente decorata e con molti ambienti, di cui la Casa del Fauno e la Casa dei Casti Amanti sono esempi eccezionali. Una particolarità di Pompei è la ricchezza di graffiti sui muri: al momento dell'eruzione erano imminenti le elezioni, e molti slogan politici sono tracciati sulle pareti. Lungo il percorso si vedono le regiones (quartieri) e le insulae (isolati) in cui Giuseppe Fiorelli divise la città nel 1858. Quando il proprietario di una casa non è noto, la casa porta il nome che le diedero gli scavatori per un ritrovamento o per un altro particolare.

Tombe e ville fuori dalle porte

Quattro necropoli fiancheggiano le strade che escono dalle porte della città, con tombe monumentali di vario tipo. Fuori dall'area degli scavi si possono visitare anche alcune delle residenze di campagna sparse per tutto il territorio di Pompei, a cominciare dalla Villa dei Misteri. Questa enorme dimora, appena fuori dalle mura, nacque da una casa modesta costruita nel III secolo a.C. Deve il suo nome alle pitture murali del triclinio, che raffigurano i riti di iniziazione, i "misteri", del culto di Dioniso.

Da un canale ai calchi in gesso

Pompei fu riscoperta nel XVI secolo, durante la costruzione del Canale del Conte di Sarno diretta da Domenico Fontana, ma all'inizio il sito venne scambiato per Stabiae. L'esplorazione estensiva cominciò solo nel 1748, sotto Carlo III di Borbone. Più tardi, con il ritorno dei Borbone, la scoperta della Casa del Fauno e del suo grande mosaico della battaglia di Alessandro fece scalpore. Da quando Giuseppe Fiorelli assunse la direzione degli scavi, nel 1861, i dipinti rimasero sulle pareti invece di finire al Real Museo di Napoli, e i calchi in gesso recuperarono l'impronta lasciata dai corpi delle vittime. Amedeo Maiuri, direttore dal 1924 al 1961, riportò alla luce la Villa dei Misteri e la Casa del Menandro e scavò la necropoli di Porta Nocera.

Gite e visite guidate a Pompei

Due delle proposte mettono Pompei al centro. La mezza giornata privata da Napoli si occupa del trasporto e lascia a te la visita: il Foro, Via dell'Abbondanza, la Casa dei Vettii, l'Anfiteatro, la Via dei Sepolcri e i due teatri, il Teatro Grande e l'Odeion. È classificata come facile. La visita guidata di un'intera giornata in gruppo a Pompei ed Ercolano, con prelievo a Napoli, prevede una guida autorizzata a Pompei per il teatro grande, una necropoli, le terme e le case dei cittadini più ricchi, poi il pranzo in un ristorante del posto e una visita con calma, al tuo ritmo, a Ercolano. È classificata come moderata.

Altre due aggiungono il vulcano. La gita di un giorno in gruppo a Pompei e al Vesuvio, da Napoli, comprende una guida locale tra le rovine, un pranzo leggero e una camminata nella riserva naturale del Vesuvio fino al bordo del cratere, con vista sul golfo di Napoli. Il tour privato a Sorrento, Pompei e sul Vesuvio, con prelievo a Sorrento, prevede un po' di tempo nel centro storico di Sorrento; a Pompei tocca il Foro, la Villa dei Misteri e i calchi in gesso, e sul Vesuvio segue il sentiero segnalato fino al bordo del cratere. È classificato da facile a moderato.

Le ultime due sono gite private con prelievo a Napoli che uniscono le rovine alla Costiera Amalfitana. La gita privata a Pompei, Sorrento e Amalfi prosegue da Pompei verso Sorrento, si ferma su una terrazza panoramica sopra Positano e termina ad Amalfi, in Piazza del Duomo e nel centro antico. Il tour privato ad Amalfi e Pompei percorre la strada costiera e passa prima un po' di tempo ad Amalfi; a Pompei va dal Foro lungo Via dell'Abbondanza, passa davanti alla Casa dei Vettii e arriva alle Terme Stabiane e al Lupanare. Entrambe sono classificate come facili.

Altre escursioni al sito sono nella pagina della destinazione Pompei.

Domande frequenti

Si può visitare Pompei senza guida?

Sì. Nella mezza giornata privata esplori il sito da solo, e nella visita che aggiunge Ercolano il secondo sito si gira al tuo ritmo.

Quali gite salgono anche sul Vesuvio?

La gita in gruppo e il tour privato che passa da Sorrento proseguono dalle rovine verso il vulcano e salgono a piedi fino al bordo del cratere.

Si cammina molto a Pompei?

Parecchio, su antichi basoli irregolari. Le gite consigliano scarpe chiuse, comode e con una buona presa.

Che cos'è la Villa dei Misteri?

Una grande residenza romana appena fuori dalle mura, che deve il nome alle pitture del culto di Dioniso nella sua sala da pranzo. Fa parte della giornata privata tra Sorrento, Pompei e il Vesuvio.

Fonti: Ministero della Cultura (cultura.gov.it) (CC BY 3.0): parco-archeologico-di-pompei-area-archeologica-di-pompei, pompeii-herculaneum-and-torre-annunziata; Wikidata (CC0).