Le colline del Chianti sono famose soprattutto per i vigneti, ma il territorio di Greve in Chianti custodisce anche un borgo medievale cinto da mura, castelli diventati case di campagna e un'abbazia nata per dare riparo ai viandanti. In questa pagina trovi cosa vedere a Greve e a Montefioralle, quali castelli e borghi meritano la salita in collina e come scoprire la zona con un tour del vino, in Vespa o con una giornata ai fornelli.
Nel Medioevo Greve era il mercato della zona, un luogo che contava solo per i commerci, mentre il potere stava nel castello di Montefioralle, sulla collina. Oggi la piazza principale di Greve è dominata dalla chiesa di Santa Croce, costruita tra il 1833 e il 1835 in stile neorinascimentale su disegno dell'architetto Luigi de Cambray-Digny, che per la decorazione del soffitto prese a modello la chiesa di Santo Spirito a Firenze. All'interno cerca il trittico con la Madonna col Bambino e santi dipinto da Bicci di Lorenzo nella prima metà del XV secolo.
Dal settembre 2002 l'ex convento di San Francesco ospita il museo d'arte sacra del paese, che fa conoscere anche le opere custodite nelle chiese e nelle pievi del Chianti. Il pezzo più celebre non si è mai mosso dal suo posto, sopra l'altare dell'oratorio: un Compianto sul Cristo morto in terracotta policroma, un gruppo di sette statue che i restauri recenti hanno avvicinato allo stile di Baccio da Montelupo.
Montefioralle, chiamato Monteficalli nei documenti antichi, è ancora racchiuso nella sua cinta muraria originale, dominata da un massiccio edificio turrito. Nel Medioevo fu uno dei principali centri militari e amministrativi di tutta la valle, e il mercatale di Greve, più in basso, ne dipendeva. Nel punto più alto del borgo sorge la chiesa di Santo Stefano, che conserva una Madonna col Bambino dipinta su tavola nel XIII secolo dall'artista noto come Maestro di Montefioralle. Lungo la via che attraversa il borgo, la tradizione indica una casa come dimora della famiglia del navigatore Amerigo Vespucci; sull'architrave compaiono lo stemma e la lettera V dei Vespucci.
Dall'alto della sua collina, il castello di Verrazzano abbraccia un ampio panorama sulla Val di Greve. Nacque probabilmente da un insediamento romano e passò poi alla famiglia di Giovanni da Verrazzano, il navigatore. In origine era una piccola fortezza raccolta attorno a un'unica torre tardoromanica; divenne poi fattoria e villa padronale, e un restauro del XIX secolo gli ha restituito l'aspetto di edificio turrito, addolcito da un giardino all'italiana. È tuttora una residenza privata e si visita solo su prenotazione.
Lucolena è cresciuta attorno al proprio castello, i cui resti oggi fanno parte del paese. Il castello compare per la prima volta in un documento del gennaio 1059. Nel 1302, quando tutta la zona fu devastata, venne semidistrutto, e più tardi fu ricostruito.
Già la salita a Lamole vale il viaggio. La strada parte da un bivio lungo il percorso tra Greve e Panzano e sale tra cipressi, piccoli villaggi, dirupi a strapiombo e antiche fonti. Il paese si trova a circa 600 metri di altitudine, tra boschi di castagni e querce, sopra la valle dove nasce il fiume Greve, con i vigneti in basso e le catene di colline a ovest.
Sempre nel territorio comunale, l'abbazia di Montescalari fu all'inizio un semplice oratorio di pietra dove i viandanti trovavano riparo, costruito tra il 1038 e il 1040. Nel 1137 fu elevata ad abbazia, e il suo tesoro più prezioso era la campana della torre fusa da Andrea del Verrocchio nel 1474, poi venduta e rifusa. Il granduca Pietro Leopoldo soppresse l'abbazia nel 1775, dopo sette secoli, e oggi gli edifici sono chiusi al pubblico in modo definitivo.
Diverse di queste escursioni partono da Firenze. Intorno a Greve puoi scegliere un tour privato in due tenute del Chianti Classico, con una sosta nel centro medievale di Greve, una giornata intera con autista privato tra Greve, Panzano e Montefioralle oppure una visita guidata a una cantina di famiglia con degustazione di vini e prodotti locali. Per un ritmo diverso, un giro in Vespa sulle strade del Chianti, con pranzo, attraversa vigneti e borghi in collina. Due esperienze vanno oltre il bicchiere: una lezione di cucina privata con una famiglia del posto, accompagnata dal vino della casa e una caccia al tartufo nei boschi del Chianti, con pranzo al tartufo e degustazione di vini. Per aggiungere un'altra meta della Toscana, c'è un tour privato del vino tra Chianti e San Gimignano, con pranzo e una giornata che unisce Firenze a un pomeriggio tra i vigneti del Chianti.
Tutte le escursioni che passano di qui sono anche nella pagina di questa destinazione.
Vicino a Greve in Chianti. In epoca medievale il mercatale di Greve dipendeva da questo borgo murato.
Sì, ma è una residenza privata: la visita va prenotata in anticipo.
La tradizione colloca la casa della famiglia Vespucci in un edificio lungo la via interna del borgo, con lo stemma e una V sull'architrave.
A circa 600 metri sul livello del mare, circondata da boschi di castagni e querce.
No. L'edificio non è più aperto ai visitatori.
Fonti: Comune di Greve in Chianti (CC BY 4.0): montefioralle-castello-di-montefioralle-e-chiesa-di-santo-stefano, castello-di-verrazzano, chiesa-di-santa-croce-greve-chianti, il-museo-di-arte-sacra-san-francesco, lamole, castello-di-lucolena, abbazia-di-montescalari.