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Delfi fu una delle città-stato dell'antica Grecia, e nel suo santuario aveva sede l'oracolo di Apollo. Oggi quasi tutti raggiungono le rovine e il museo con un'escursione privata di un giorno da Atene, con il monte Parnaso in vista lungo la strada, e alcune aggiungono le Termopili, il monastero di Hosios Loukas o una notte vicino a Meteora.
Al centro del sito c'è il santuario di Apollo Pizio, un recinto sacro dove il dio era onorato con l'epiteto di Pizio. Al suo interno si trovano le rovine del Tempio di Apollo, un antico tempio greco a lui dedicato, insieme al teatro, alla Via Sacra e al Tesoro degli Ateniesi; era qui che aveva sede l'oracolo di Delfi. Delfi aveva anche uno stadio per i giochi dell'antica Grecia.
Il Tesoro degli Ateniesi, uno degli edifici che i Greci chiamavano tesori, fu costruito in ordine dorico con marmo pario e offerto ad Apollo.
Un secondo recinto sacro apparteneva ad Atena, venerata qui come Pronaia. Oltre al tempio della dea, ospita la Tholos, un edificio rotondo circondato da colonne; Vitruvio, nel De architectura, ne indica come architetto Teodoro di Focea. Anche la fonte Castalia, che porta il nome di Castalia, fa parte del sito archeologico: è una sorgente che la religione greca antica considerava un pozzo sacro.
Il Museo archeologico di Delfi, che fa parte esso stesso del sito archeologico, espone i ritrovamenti fatti sul posto e nel 2017 ha accolto 211.827 visitatori. Nella sua collezione c'è l'Auriga di Delfi, una statua in bronzo.
Delfi fa parte oggi del comune di Delfi, nell'unità periferica della Focide, che ha sede nella cittadina di Amfissa; nel 2021 il comune contava 26.081 abitanti. Itea e Galaxidi sono cittadine dello stesso comune, e Galaxidi è tutelata come uno degli insediamenti tradizionali della Grecia. Arachova è una cittadina del comune di Distomo-Arachova-Antikyra, come Hosios Loukas, un monastero in stile bizantino fondato da Luca il Taumaturgo, da cui prende il nome. Nel comune di Lamia, le Termopili sono un passaggio stretto e un sito archeologico, ricordato per la battaglia delle Termopili.
Due di queste escursioni abbinano Delfi alle Termopili. La giornata privata a Delfi e alle Termopili si ferma sul campo di battaglia e al monumento a Leonida, poi visita i santuari di Apollo e di Atena Pronaia, il teatro, lo stadio e il museo; la guida racconta la storia durante il viaggio e il sito lo percorri con i tuoi tempi. Il tour privato con prelievo in hotel ad Atene aggiunge una breve sosta alle sorgenti termali delle Termopili, un pranzo tradizionale nel paese di Delfi e una passeggiata a fine giornata ad Arachova.
Altre vanno oltre le rovine. La giornata privata con Itea e Galaxidi passa da Arachova e, dopo il sito e il museo, che si visitano da soli, finisce sul mare, nel golfo di Itea. La giornata privata con Hosios Loukas ti viene a prendere nel tuo alloggio nell'area di Atene, visita prima il monastero, dove spalle e ginocchia devono essere coperte, e prosegue per Arachova fino a Delfi con una guida autorizzata e l'ingresso al museo compreso. La giornata privata con Arachova sale lungo la Via Sacra, passando accanto al Tesoro degli Ateniesi e alla fonte Castalia fino al Tempio di Apollo, al teatro e allo stadio, e si chiude con un pranzo affacciato sulla baia di Itea.
Con più tempo, il tour privato di due giorni con Meteora visita Delfi e il suo museo, poi le Termopili, pernotta a Kalambaka o a Kastraki, con l'hotel compreso, e la mattina dopo porta ai monasteri di Meteora.
Altre escursioni che si fermano a Delfi sono nella pagina della destinazione Delfi.
Sì. Cinque delle proposte di questa pagina vanno e tornano da Atene in giornata, ognuna con una seconda tappa diversa.
Nella maggior parte di queste escursioni no: i biglietti del sito e del museo si comprano a parte. L'escursione con Hosios Loukas comprende l'ingresso al museo.
Le rovine si distendono su un pendio, con sentieri di pietra, gradini e salite che possono essere irregolari. Sono utili scarpe comode, e chi ha una mobilità ridotta può trovare difficili alcune parti del sito.
La statua in bronzo fa parte della collezione del Museo archeologico di Delfi, quindi ogni escursione che entra nel museo permette di vederla.
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