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Cordova riunisce tre dei suoi grandi monumenti a pochi passi l'uno dall'altro: la Moschea-Cattedrale, i vicoli della Judería con la loro sinagoga medievale, e l'Alcázar dei Re Cristiani sulle rive del Guadalquivir. Ognuno racconta un capitolo diverso del passato della città, e insieme mostrano quante culture abbiano lasciato il segno nelle stesse poche strade. Questa pagina li percorre uno alla volta e si chiude con le visite guidate che li collegano.
La Moschea-Cattedrale sorse sopra una basilica visigota più antica ed è tra i capolavori del mondo arabo. I suoi costruttori si ispirarono alla moschea di Damasco, ma trovarono nuovi modi di costruire che permisero di riutilizzare materiali già esistenti. Ne nacque una vera foresta di colonne che reggono archi con conci bianchi e rossi alternati. Durante il califfato omayyade la sala di preghiera fu modificata e ampliata molte volte, tra cui con l'ampliamento di Almanzor, e così l'edificio rispecchia ogni fase del dominio islamico in una città che fu capitale di Al-Andalus durante l'Emirato e il Califfato.
In seguito l'edificio divenne cattedrale cristiana, e in mezzo agli archi fu costruita una nuova navata centrale, in forte contrasto con tutto ciò che la circonda. Ogni cambiamento ha lasciato una traccia ancora visibile: le arcate islamiche; i mosaici bizantini del mihrab; la Puerta del Perdón, mudéjar; e il transetto rinascimentale. Pochi edifici permettono di leggere tanti secoli in una sola visita.
Accanto alla Moschea-Cattedrale si estende la Judería, l'antico quartiere ebraico, testimonianza viva della cultura ebraica che fece parte della città nel Medioevo. Il suo edificio più noto è la Sinagoga, dell'inizio del XIV secolo, un magnifico esempio di architettura mudéjar. Nel 1994 l'area protetta attorno alla Moschea fu estesa alle strade circostanti, tra cui il quartiere di San Basilio, con il suo tracciato irregolare di vie strette; il Ponte Romano sul Guadalquivir; la Torre della Calahorra; l'Alcázar; e la Sinagoga stessa.
Dietro molte porte di queste strade si nascondono le case a patio tipiche di Cordova, di origine romana e reinterpretate poi dalla cultura islamica. Lungo il fiume, la Cordova romana è ancora presente nel ponte sul Guadalquivir, dell'età di Augusto, mentre le colonne del Tempio di Claudio Marcello risalgono al I secolo.
A pochi passi, sulla riva del Guadalquivir, l'Alcázar si alza dietro le sue solide mura. L'edificio attuale fu fatto costruire da Alfonso XI nel 1328, ma il luogo era residenza reale dal 1236, quando Ferdinando III conquistò la città. Resti romani e visigoti convivono con quelli di origine araba: in epoca romana era una fortezza sulla riva del fiume e, sotto il dominio musulmano, fece parte dell'alcázar omayyade. Insieme alla Calahorra, è una delle due costruzioni chiave della Cordova cristiana medievale.
Per dieci anni la conquista del regno di Granada fu pianificata da qui, e per questo i Re Cattolici soggiornarono più volte nell'Alcázar. Qui nacque la loro figlia, l'infanta Maria, futura regina del Portogallo, e qui si svolsero i colloqui con Cristoforo Colombo prima del suo primo viaggio verso l'America. Seguirono altri usi: nell'età moderna fu sede dell'Inquisizione; dal 1822 al 1931 servì da carcere; e poi ospitò strutture militari fino al passaggio al Comune nel 1955.
L'Alcázar forma un recinto quasi quadrato, con una torre a ogni angolo. La principale, la Torre del Homenaje, era il luogo in cui si giurava di difendere la fortezza e si proclamavano i re; la Torre del León, la più antica del complesso, deve il nome a uno dei doccioni del piano superiore. All'interno, il Salón de los Mosaicos, antica cappella dell'Inquisizione, espone mosaici romani del II e III secolo d.C., ritrovati nel 1959 sotto la Plaza de la Corredera; uno di essi raffigura Polifemo e Galatea. All'esterno, i giardini nacquero dall'antica Huerta del Alcázar e occupano circa 55.000 metri quadrati, dove palme, cipressi, aranci e limoni si alternano a fontane e vasche, nella tradizione del giardino arabo.
Una visita guidata è un modo semplice per collegare i tre monumenti. Una visita guidata alla Moschea-Cattedrale e ai giardini dell'Alcázar vi porta nella foresta di archi e poi fino all'Alcázar; una visita guidata alla Judería e ai giardini dell'Alcázar segue i vicoli dell'antico quartiere ebraico, passa dalla sinagoga e termina all'Alcázar. Dalla costa, una gita di un giorno privata dalla Costa del Sol dedica la maggior parte del tempo alla Moschea-Cattedrale e alla Judería.
Tutte le escursioni che passano di qui sono anche nella pagina di questa destinazione.
Le loro pietre a cuneo alternano il bianco e il rosso, e poggiano su file e file di colonne.
Fu costruita all'inizio del XIV secolo, in stile mudéjar.
Il re Alfonso XI lo fece erigere nel 1328, in un luogo che i re usavano come residenza dal 1236.
Sì. Fu nella fortezza reale vicino al fiume che discussero i suoi progetti, prima che salpasse per la prima volta.
Circa 55.000 metri quadrati di vasche, fontane e alberi come palme e aranci.
Fonti: Origen de los datos: Ministerio de Cultura (Ley 37/2007); Información obtenida del Portal de la Junta de Andalucía (CC BY 3.0): 1984-cordoba.html, patrimoniocultural; Información obtenida del Portal del Ayuntamiento de Córdoba (CC BY 3.0): alcazar-de-los-reyes-cristianos.